Perchè costruire una casa in legno?
Da alcuni anni si cerca di ridurre la pericolosità di alcuni fattori sull’uomo, dando origine alla corrente della “BIOEDILIZIA”, il cui credo è sostanzialmente vivere in maniera sana: salubrità dei materiali e degli ambienti in cui l’uomo vive, ritorno all’utilizzo di materiali quasi naturali, ambienti asciutti e dotati di buona ossigenazione, ridotta presenza di campi elettromagnetici, ecc.
Il problema fondamentale dell’edilizia convenzionale, sta nel fatto che fino ad oggi si è cercato di realizzare abitazioni prive di qualsiasi forma di “respiro”e di traspirabilità, con gravissime conseguenze sia per chi le vive che per l’edificio stesso: far respirare una parete è come far respirare la nostra pelle.
In tutto ciò il legno gioca un ruolo importante ed insostituibile.
Quindi perché non costruire con il legno?
La casa in legno è considerata a torto nelle regioni del centro Italia (tra le piu’conservatrici della penisola), un prodotto tipico ed esclusivo delle zone montane, difficile da inserire in un contesto urbano di pianura o di collina, causa soprattutto la mancanza di cultura a riguardo, il peso sempre maggiore del cemento armato che negli ultimi cinquantanni ha monopolizzato l’edilizia e (cosa ancor piu’ grave) la totale indifferenza che c’è stata fino ad oggi nei confronti dell’innovazione tecnologica in genere da parte sia dei tecnici che delle imprese; attenzione e propensione ai materiali da costruzione dimostrate invece a riguardo da altre regioni d’Italia.
La casa in legno ha bisogno degli stessi permessi, concessioni, oneri di una abitazione tradizionale, dello stesso iter burocratico e, come una qualunque casa, di una fondazione in cemento armato.
Una casa in legno di ultima generazione, dotata cioè di tutti gli ultimi accorgimenti tecnici in termini di materiali e di abitare sano, è un mix di caratteristiche e tecnologie molto più all’avanguardia di una tradizionale abitazione.
La casa in legno, se ben realizzata, è una costruzione che dura secoli e ne sono riprova le tantissime costruzioni in legno sparse in tutto il mondo che ancora si conservano perfettamente integre nonostante abbiano attraversato nel corso dei secoli chissà quali avversità.
La durata è strettamente connessa ai trattamenti che vengono effettuati su quelle parti lignee che rimangono direttamente a contatto con gli agenti atmosferici.
Una costruzione in legno, grazie al notevole isolamento termico, consente un risparmio energetico non indifferente (si raggiungono tranquillamente valori di trasmittanza parete di 0.20 W/mq K) e la casa risulta fresca d’estate e calda d’inverno evitando inutili spese di condizionamento e riscaldamento.
Inoltre in una casa in legno, logicamente nelle tipologie intonacate o a mattone faccia vista, non sono necessari lavori di manutenzione nel tempo, salvo i normali interventi previsti per una casa tradizionale.
Fattore non secondario è la rapidità di esecuzione e posa della casa in legno: la durata media di un cantiere è di circa 90 giorni.
Ne consegue quindi che oggi la casa in legno è una realtà che si sta sempre più affermando presso qualsiasi ceto sociale, ambiente e località, in termini di efficienza, durabilità, confort e ridotto impatto ambientale.